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Coltivazioni italiane di Menta

 
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Inviato: Mar Gen 16, 2018 5:28 pm    Oggetto: Ads

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Landre
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MessaggioInviato: Mer Ott 06, 2010 4:46 pm    Oggetto: Coltivazioni italiane di Menta Rispondi citando

Riporto un'interessante indagine sulla stato delle coltivazioni di Menta presenti in Italia.
Il resoconto, seppur datato( 1999 ), può dare ancora un'idea della produzione italiana di questa pianta.





Più del 90% della superficie totale investita a menta (Mentha x piperita L.) si trova in Piemonte, dove le aziende produttrici sono circa settanta.
La Menta piperita, che è la specie di maggiore importanza commerciale, sarebbe un ibrido ottenuto dall’incrocio fra la M. viridis e la M. spicata e si riproduce soltanto per via vegetativa (divisione degli stoloni).

La menta piperita piemontese è del tipo M. piperita Huds, ssp. officinalis Sole, forma rubescens e viene utilizzata principalmente per ricavarne olio essenziale altrimenti detto “essenza di menta”. Quest’olio viene impiegato come agente aromatizzante in numerosi prodotti farmaceutici e per l’igiene (dentifrici, detergenti, profumi e saponi), in molti alimenti, quali gomme da masticare, dolciumi, bevande alcoliche ed analcoliche ed è largamente usato per aromatizzare il tabacco.

La coltura di menta ha una durata media di due anni e nella maggior parte dei casi viene effettuato un solo sfalcio in luglio. Si può eseguire un altro sfalcio in settembre/ottobre, ma la quantità di olio che si ricava in questo caso è scarsa e di qualità scadente perciò il prodotto di secondo taglio, costituito da foglie di menta, in genere viene essiccato e serve per confezionare tisane.
In base alle dichiarazioni fornite dagli agricoltori, la resa media oscilla da 60 a 100 q di prodotto fresco per giornata piemontese (g. p. = 3810 m2), corrispondente all’incirca a 160-260 q/ha, mentre il tenore in olio si aggira attorno allo 0,3-0,4%, il che significa che per ottenere 1 kg di olio, occorrono da 2,5 a 3 q di menta fresca**.
La resa in olio oscilla quindi da 47 a 79 kg/ha (in media 70 kg/ha) a seconda dell’età e della produttività della coltura.
La superficie mediamente investita a menta dalle aziende del Piemonte è risultata di 14 ha.
Uno dei tanti problemi che condizionano il mantenimento di questa coltura, è il fatto che il suo olio, pur se adoperato soprattutto in prodotti no-food (65% igiene orale, 20% chewing-gum, 10% prodotti dolciari, 5% farmaceutica), si trovi a competere col mais, prodotto che, pur essendo eccedentario, riceve dei contributi dalla U.E. Il livello degli incentivi alla coltura del mais, infatti, condiziona anno dopo anno la superficie investita a menta e fa lievitare le spese per l’affitto dei terreni che i menticoltori sono costretti a sostenere, viste le lunghissime rotazioni che devono osservare. Lo stesso problema è già stato risolto in Francia (dove si produce una quantità similare di olio di menta), grazie ad un “escamotage” interpretativo del regolamento della U.E..
La particolarità, e probabilmente il fattore principale che ha permesso alla menticoltura piemontese di sopravvivere, risiede unicamente nell’alta qualità della sua produzione ed è proprio per valorizzare questa qualità che è stata fatta la richiesta di registrazione della denominazione “olio essenziale di menta di Pancalieri” come D.O.P. ai sensi del regolamento CEE n.2081/92.
Nelle altre regioni italiane la coltivazione della menta è piuttosto marginale e viene praticata soprattutto per la raccolta delle foglie per uso erboristico.


**La tecnica di coltivazione della menta piemontese è in gran parte
di tipo convenzionale. I concimi più usati all'impianto od in primavera, sono quelli ternari (5-15-30 oppure 8-24-24) nella dose di 5-7 q/ha. Qualche agricoltore utilizza anche concime organico, ad es. pollina, altri riutilizzano i residui della distillazione. Inoltre, di solito a maggio, viene somministrato dell'altro azoto sotto forma di urea o di nitrato di potassio.
Il diserbante più usato è risultato un prodotto registrato anche per la menta, a base di Diuron (Karmex). La dose d'impiego indicata per questo prodotto, che ha un periodo di persistenza nel terreno variabile da 6 a 12 mesi (19), è di 1,3 kg/ha. Altri prodotti commerciali indicati per il diserbo selettivo durante la coltivazione, sono stati : Basagran, Meminfest, Simbar, Targa e Terbacile.
Per quanto riguarda i trattamenti contro le crittogame (in particolare la ruggine) sono stati segnalati prodotti a base di Zineb, mentre contro gli afidi si fa uso di prodotti a base di piretroidi (per es. Cypermethrin).
Per limitare i rischi di malattie fungine (ruggini, tracheomicosi), la menta richiede rotazioni molto lunghe (10 anni).






Tratto da:
INDAGINE SULLA CONSISTENZA E LE CARATTERISTICHE DELLA PRODUZIONE DI PIANTE OFFICINALI IN ITALIA - DATI 1999, Istituto Sperimentale per l'Assestamento Forestale e per l'Alpicoltura, Villazzano ( Trento )
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puman
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MessaggioInviato: Gio Ott 07, 2010 10:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

concordo pienamente sul fatto che non si possa fare menta biologica:
Non c'è pezza che tenga si ammala di ruggine, ed io vivo in un clima molto meno umido del piemonte, secodariamente la menta è una pianta alla quale far seguire un aratua molto profonda altrimenti tel a trovi come infestante.

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ramonella29
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MessaggioInviato: Lun Mar 26, 2012 12:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

io ho una pianta, foltissima, che genera foglioline piccole e molto profumata; non uso insetticidi e diserbanti, e mi si è ammalata di ruggine solo una volta qualche anno fa. Ho dovuto tagliare tutti i rami,, lasciando solo un centimetro fuori dal terreno, che ho poi spruzzato con candeggina. Dopo un paio di mesi era di nuovo foltissima e sana.
Vado molto fiera della mia piantina Very Happy
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puman
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MessaggioInviato: Lun Mar 26, 2012 8:21 pm    Oggetto: Rispondi citando

Si ma poi ti sei mangiata del cloro, tanto valeva andare da un qualsiasi rivenditore di prodotti agricoli a comprare del rame....
Sarebbe stato meno tossico!!!!

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ramonella29
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MessaggioInviato: Mar Mar 27, 2012 12:26 am    Oggetto: Rispondi citando

No Landre!!!! Sono ignorantella ma non sprovveduta: il primo raccolto successivo l'ho potato e gettato via!
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ramonella29
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MessaggioInviato: Mar Mar 27, 2012 12:28 am    Oggetto: Rispondi citando

Ma...?? Il rame a Che serve??? <img src=" border="0" />
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puman
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MessaggioInviato: Mer Mar 28, 2012 9:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

è il re degli antiparassitari, (rame o verderame che dir si voglia)

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