Indice del forum Arcadia - Il mondo delle Erbe officinali

 
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Calendula, iperico, arnica ecc...

 
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Inviato: Mar Gen 16, 2018 5:28 pm    Oggetto: Ads

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cesareantonio
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MessaggioInviato: Mar Ago 24, 2010 9:05 pm    Oggetto: Calendula, iperico, arnica ecc... Rispondi citando

Ho letto oggi per la prima volta i post sul Giardino di Arcadia, e ho notato che vi è molta confusione sulla coltivazione e sull'uso delle piante officinali.

1) L'iperico perforatum vive in tutta Italia tranne che in Sardegna, (il perché non lo so), è un'arbusto che cresce spontaneamente sulle zone soleggiate: prati incolti, lungo le strade ed i sentieri).

2) La calendula officinale, chiamata comunemente fiorancio, contiene pochissimo principio attivo, contrariamente alla calendula arvensis. Essa contiene molta acqua, ma se si deve fare l'oleolito si faccia con la pianta fresca, perchè seccandola perde la quasi totalità delle sue proprietà, certo che l'olio deve essere mischiato, possibilmente, anche più volte nell'arco della giornata, per portare l'acqua alla superficie perché essa evaporari.

3) L'arnica si chiama "arnica montana" per ovvi motivi; è già difficile da trovare a quota 800 metri; che adesso la si vuole coltivare sul balcone?

Si tenga presente che ogni specie vegetale ha un suo habitat specifico, nel quale essa si sviluppa in modo naturale; se alcuna di esse viene coltivata in un ambiente differente, e ci si riesce, NON è detto che essa abbia le caratteristiche medesime della specie autoctona.

Anche io cerco di procurarmi le erbe nel loro habitat naturale, ma nel caso non riesco a reperirle, le acquisto dalla mia erborista di fiducia.

Buona vita a tutti da Cesare Antonio

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Landre
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MessaggioInviato: Mar Ago 24, 2010 10:00 pm    Oggetto: Re: Calendula, iperico, arnica ecc... Rispondi citando

cesareantonio ha scritto:
2) La calendula...contiene molta acqua, ma se si deve fare l'oleolito si faccia con la pianta fresca, perchè seccandola perde la quasi totalità delle sue proprietà, certo che l'olio deve essere mischiato, possibilmente, anche più volte nell'arco della giornata, per portare l'acqua alla superficie perché essa evaporari.


Ciao Cesareantonio!
Perchè dici questo? L' essiccazione per molte piante non è affatto una perdita di costituenti, ma anzi, spesso attraverso quest' ultima, alcuni composti si "stabilizzano" ( concedetemi il termine ) e rimangono biodisponibili. Ovviamente non è così per tutti i costituenti vegetali ( infatti alcune piante vanno lavorate fresche ), ma nel caso dei flavonoidi/carotenoidi della calendula non c'è nessun problema e la dimostrazione è alquanto semplice: basta prendere dei fiori essiccati di calendula e scoprire che tingono ancora. Wink
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cesareantonio
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MessaggioInviato: Mer Ago 25, 2010 8:47 am    Oggetto: Re: Calendula, iperico, arnica ecc... Rispondi citando

Landre82 ha scritto:
cesareantonio ha scritto:
2) La calendula...contiene molta acqua, ma se si deve fare l'oleolito si faccia con la pianta fresca, perchè seccandola perde la quasi totalità delle sue proprietà, certo che l'olio deve essere mischiato, possibilmente, anche più volte nell'arco della giornata, per portare l'acqua alla superficie perché essa evaporari.


Ciao Cesareantonio!
Perchè dici questo? L' essiccazione per molte piante non è affatto una perdita di costituenti, ma anzi, spesso attraverso quest' ultima, alcuni composti si "stabilizzano" ( concedetemi il termine ) e rimangono biodisponibili. Ovviamente non è così per tutti i costituenti vegetali ( infatti alcune piante vanno lavorate fresche ), ma nel caso dei flavonoidi/carotenoidi della calendula non c'è nessun problema e la dimostrazione è alquanto semplice: basta prendere dei fiori essiccati di calendula e scoprire che tingono ancora. Wink


Ciao,
la calendula contiene anche altre cose che non tingono le mani; dal manuale di Benigni, Capra Cattorini, edito da Inverni e Della Beffa "Piante medicinali chimica, farmacologia e terapia", cito:

Componenti principali: Olio etereo 0,02%, sostanza amara di composizione chimica non definita (circa 19%), sostanza colorante carotinoide (calendulina) circa 3%, gomma 2,5% mucillaggine 1,5% resina 3,4%, albumina 0,64%, acido malico 6,84%, esteri colesterinici degli acidi grassi laurico, miristico, palmitico e margarico. Vitamina C 0,133 – 0,310% (nei fiori secchi), una saponina, la cui sapogenina è stata identificata con il triterpenico acido oleanolico. Zimmermann ha isolato dai fiori altri due composti triterpenici: arnidiolo e faradiolo. I composti dei fiori, secondo Goodwin sarebbero carotene, flavocromo, mutatocromo, aurocromo, flavoxantina e xantofilla ed altri pigmenti non identificati.
Dalla pianta, senza fiori è stata estratta una sostanza amara (caledene).

A me é stato insegnato che la calendula con l'essicazione perde le sue proprietà, e certamente questo è stato verificato in modo certo.

Ciao e buona vita a te da Cesare Antonio

P.s.: Anche questo manuale é introvabile purtroppo, ne ho una copia in pdf; sono solamente 1833 pagine.

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MessaggioInviato: Mer Ago 25, 2010 9:00 am    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
A me é stato insegnato che la calendula con l'essicazione perde le sue proprietà, e certamente questo è stato verificato in modo certo.


Probabilmente per quanto riguarda la preparazione di un' estratto fitoterapico per usi diversi da quelli cosmetici può anche darsi,..( se tu riuscissi a riportare il motivo di tale affermazione, te ne sarei grato Wink )... ma qui si stava parlando di oleolito, dove la componente che ci interessa maggiormente ( flavonoidi ) si conserva benissimo anche con l' essicazione Wink
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MessaggioInviato: Mer Ago 25, 2010 9:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

Sul Benigni Capra Cattorini, non troverai niente di ciò che cerchi, si tratta di un libro abbastanza vecchio 1963, che si rifà a materiale prcedente e che, se per quanto riguarda posologia ed utilizzi fa ancira scuola, non altrettanto si può dire per ciò che riguarda la fitochimica....
Suggerisco, per dirimere la questione, di provare a guardare le monografie ESCOP, magari, se capiterà ci guarderò io.
Comunque che io sappia la calendula non trova altri utilizzi se non quello dermatologico.

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trousse
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MessaggioInviato: Dom Apr 15, 2012 9:46 am    Oggetto: Rispondi citando

Ma per fare l'oleolito di arnica è corretto prendere i fiori e non le radici o l'erba giusto? Mi sono accorta adesso che nel sito dove la compero ne hanno di tre tipi diversi...
Sulla mia confezione oltre ad esserci scritto fiori di arnica montana c'è anche scritto fiori di arnica messicana O_O. Va bene?


Un'altra domanda: l'oleolito di iperico si può usare puro sulla pelle come doposole? Magari mescolato al momento con un pochino di gel d'aloe?

Grazie
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puman
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MessaggioInviato: Dom Apr 15, 2012 2:08 pm    Oggetto: Rispondi citando

L'oleolito di iperico deve essere usato puro sulla scottatura solare magari non miscelato a del gel di aloe ma a dell'OE di Limone (astringente e antisettico) l'aloe lo metterei dal secondo giorno dopo la scottatura (quando cioè cominci a perdere la pelle!!!!) Wink

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MessaggioInviato: Gio Apr 26, 2012 10:18 pm    Oggetto: Rispondi citando

Usare un oleolito o usare un unguento a base di oleolito cambia qualcosa a livello di efficacia?
Ad esempio: se prendo una botta che differenza ci sarebbe tra spalmarsi un unguento a base di arnica o spalmarsi direttamente l'oleolito di arnica?
Oppure: ho dei dolori: mi spalmo oleolito di iperico e arnica o è meglio un unguento a base di iperico e arnica?
Grazie
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MessaggioInviato: Ven Apr 27, 2012 9:08 am    Oggetto: Rispondi citando

Stiamo andando OT ma a livello di efficacia cambia ben poco!!!!
L'oleolito è una preparazione pura e semplice in cui non c'è altro che olio e pianta in questione!!!!
Un unguento è già una preparazione un pò più complessa in cui le percentuali degli attivi della pianta calano sensibilmente!!! Wink
Di contro l'olio tende a scivolare via cosa che un unguento solitamente non fà!!!! Wink

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MessaggioInviato: Ven Apr 27, 2012 10:18 am    Oggetto: Rispondi citando

Ok, grazie mille della risposta... Quindi non si parla di più o meno efficace ma di preferire una cosa o un'altra in base ai gusti personali, giusto?
Scusa per l'OT, se ritieni cancella pure
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MessaggioInviato: Dom Mag 18, 2014 3:32 pm    Oggetto: Re: Calendula, iperico, arnica ecc... Rispondi citando

cesareantonio ha scritto:
Ho letto oggi per la prima volta i post sul Giardino di Arcadia, e ho notato che vi è molta confusione sulla coltivazione e sull'uso delle piante officinali.

1) L'iperico perforatum vive in tutta Italia tranne che in Sardegna, (il perché non lo so), è un'arbusto che cresce spontaneamente sulle zone soleggiate: prati incolti, lungo le strade ed i sentieri).

2) La calendula officinale, chiamata comunemente fiorancio, contiene pochissimo principio attivo, contrariamente alla calendula arvensis. Essa contiene molta acqua, ma se si deve fare l'oleolito si faccia con la pianta fresca, perchè seccandola perde la quasi totalità delle sue proprietà, certo che l'olio deve essere mischiato, possibilmente, anche più volte nell'arco della giornata, per portare l'acqua alla superficie perché essa evaporari.


L'iperico è presente in Sardegna Very Happy

3) L'arnica si chiama "arnica montana" per ovvi motivi; è già difficile da trovare a quota 800 metri; che adesso la si vuole coltivare sul balcone?

Si tenga presente che ogni specie vegetale ha un suo habitat specifico, nel quale essa si sviluppa in modo naturale; se alcuna di esse viene coltivata in un ambiente differente, e ci si riesce, NON è detto che essa abbia le caratteristiche medesime della specie autoctona.

Anche io cerco di procurarmi le erbe nel loro habitat naturale, ma nel caso non riesco a reperirle, le acquisto dalla mia erborista di fiducia.

Buona vita a tutti da Cesare Antonio

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